Organizzazione a cura di Giuliana Ippolito
Phantafoto Luigi Monaco
Produzione Malamųt unde Maligut Teatr
"Phantasime p.m" č il tentativo di sviluppare, in forma di istallazione - performance, l'idea del fantasma come apparizione a mezzo della carne, prima, della luce e delle sue proprietā, poi. La carne (il corpo - voce) come luogo fisico dell'apparizione del proprio incubo, la cui fisionomia, come per una sorta di esorcismo, viene affidata, con leggerezza estrema, a tratti marcatamente grotteschi, surreali e clowneschi. "Ciascun Fantasma, nell'ostinazione di apparire, si fa tre volte prigioniero: prigioniero del corpo in cui si manifesta, prigioniero dell'azione a cui quest'ultimo č dannato, prigioniero dello spazio in cui quel corpo in azione č confinato" A sorreggere le esili strutture a cui le trasparenze di "Phantasime p.m" si aggrappano, ci sono poche e semplici idee. Prima tra tutte, quella di restituire una immediatezza alla comunicazione, nonostante il modo della separazione sia alla base della performance, attraverso l'utilizzo di materiali molto poveri e pochissimi mezzi allo scopo di creare immagini semplici ma che possano esprimere in maniera efficace il gesto emotivo da cui traggono origine. Il luogo d'incontro tra lo spettatore/fruitore e il performer/istallazione č quello spazio di meraviglia e stupore che si genera da una misura in bilico tra la casualitā dell'approccio tra le due parti. Muove la consapevolezza di una separazione e della possibilitā/necessitā di un suo superamento. Il lavoro drammaturgico individuale si basa sulla capacitā/facoltā da parte dell'attore/performer di offrirsi e allo stesso tempo negarsi, nella sua totalitā come nelle sue singole parti, allo sguardo ed alla comprensione dello spettatore adoperando le sorgenti luminose presenti all'interno delle singole strutture.
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LOrchestra del Teatro di San Carlo, Raccontami Benevento e la performance Phantasime p. m. tra gli appuntamenti in programma oggi n.219 12-09-2010 12:24, letto 4587 volte
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