Prima nazionale
di Luciana Grifi
con Luigi Mezzanotte, Miriam Campaniello, Michele Del Grosso, Oreste Valente
regia Sergio Basile
durata 90 minuti
Il dramma prende spunto dall' incontro, avvenuto nel 1897, tra Cesare Lombroso, l'antropologo criminale italiano e Lev Tolstoj. Per Lombroso quell'incontro era l'occasione per confermare -"sul campo"- la sua teoria sulla "degenerazione" del genio. Nella realtà storica, lo scrittore, intuendo il ruolo di soggetto da esperimento che stava per interpretare, reagì trattando scortesemente l'alienista italiano, congedandolo con sufficienza. Nel dramma di Luciana Grifi, invece, Tolstoj, su provocazione della moglie Sofija, accetta di sottoporsi - quasi per un gioco da salotto - "all'indagine scientifica" di Lombroso. Dopo aver acconsentito a lasciarsi ipnotizzare, Tolstoj si trasformerà, dando voce a un personaggio di sua invenzione, ad un suo alter ego "negativo" sepolto nel suo inconscio, diverrà Podznicev, il protagonista uxoricida della Sonata a Kreutzer. Ed è proprio la Sonata a Kreutzer, dove viene descritto l'inferno quotidiano di una coppia di coniugi che sfocia in un assassinio per gelosia, ad essere lo specchio deformante in cui si riflette un altro rapporto matrimoniale, quello reale di Lev e Sofija, divenuto con gli anni, per entrambi, un nucleo perverso di sofferenza quotidiana. La vita coniugale dei personaggi romanzeschi della Sonata (Podznicev e la moglie) e quella dei coniugi Tolstoj, si sovrappongono e si ribaltano continuamente, dando vita a una sequenza di "scene da un matrimonio" acri e crudeli, dove la linea di demarcazione tra realtà e finzione, tra autore e personaggio, viene continuamente infranta.
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Al Festival arrivano Quadrini, Ballett National de Marseille, Barbablù e il Tolstoj di Luciana Griffi n.213 07-09-2010 01:00, letto 4024 volte
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